I livelli QCER
Il QCER è una scala riconosciuta a livello internazionale per misurare la competenza linguistica. Suddivide i sei livelli, da A1 a C2, in tre fasce: A1-A2 corrispondono a Utente base, B1-B2 a Utente indipendente e C1-C2 a Utente esperto.
di Redazione18 settembre 20263 min di lettura

Cosa significano davvero i livelli da A1 a C2
I descrittori del QCER specificano cosa un apprendente dovrebbe saper fare a ciascun livello, e questo vale per tutte le abilità linguistiche: verso il livello A2 si riescono a seguire discussioni di routine su argomenti preferiti.
- si comprendono i dettagli specifici e le idee principali di un input chiaro e standard su argomenti concreti e astratti e si riescono a seguire discussioni di routine su temi di interesse.
Al livello B1 un apprendente:
- comprende i punti principali di un input chiaro e standard su argomenti familiari incontrati regolarmente al lavoro, a scuola, nel tempo libero, ecc.
- sa gestire la maggior parte delle situazioni che possono presentarsi viaggiando in un'area dove si parla la lingua
- può produrre testi semplici e connessi su argomenti familiari o di interesse personale
- sa descrivere esperienze ed eventi, in modo limitato o più esteso.
Al livello B2 un apprendente:
- comprende le idee principali di testi complessi, sia concreti che astratti, comprese discussioni tecniche nel proprio campo di specializzazione
- interagisce con una certa scioltezza e spontaneità che rende possibile un'interazione regolare con parlanti nativi
- produce testi chiari e dettagliati, con relativa facilità per un madrelingua
- esprime idee rapidamente, liberamente e con una pronuncia fluida,.
ma può ancora commettere errori frequenti nel produrre linguaggio complesso.
A cosa serve il QCER
Il Quadro Comune Europeo non è solo un modo per gli apprendenti di dichiarare le proprie capacità in termini semplici. La Commissione Europea afferma che il documento «fornisce un metodo di apprendimento, insegnamento e valutazione applicabile a tutte le lingue europee». Ciò significa che insegnanti, progettisti di corsi, creatori di valutazioni nazionali e sviluppatori di griglie linguistiche per scopi lavorativi lo usano tutti come punto di riferimento comune.. Quando un ente formale come un datore di lavoro o un'università vuole verificare se il certificato di un candidato sia affidabile secondo il QCER, deve consultare categorie di riferimento standardizzate in alcuni dettagli. Per il livello A1 a volte si trova una categoria di riferimento o un altro ente riconosciuto che utilizza una categoria equivalente, ma questo non è confermato senza una verifica separata. È difficile fare affermazioni basate su dati statistici sull'applicabilità generale del B2 perché l'utilità del B1 varia a seconda della carriera e dell'ambito di utilizzo.
Tre casi d'uso
Autovalutazione Il QCER non viene applicato solo ai certificati da insegnanti ed educatori professionisti. La documentazione del Consiglio d'Europa lo descrive come un mezzo per permettere ai singoli apprendenti di collocarsi sulla scala: così gli apprendenti possono autovalutarsi rispetto ai chiari descrittori QCER per la lingua e il livello scelti.
Nel campo Il QCER non è solo regolato dal. Informa un metodo educativo in base al quale gli esaminatori valutano livelli sequenziali secondo una terminologia concordata. Dettagli come il livello B1 sono standardizzati a più livelli educativi.
Certificazione
Il Consiglio d'Europa lo dice senza mezzi termini: "Il QCER è diventato un'importante base per il riconoscimento delle qualifiche linguistiche in Europa. Dimostra l'equivalenza delle qualifiche provenienti da diversi paesi e istituzioni. Essere 'allineato al QCER' significa che una qualifica linguistica ottenuta a un livello specifico permette al titolare di 'passare' a qualifiche di livello simile nel sistema di certificazione linguistica di un altro paese europeo."
Autovalutazione versus certificato ufficiale
Dire «Sono B2» sul curriculum e ottenere un certificato B2 sono due cose molto diverse. "
Per quanto riguarda la scelta pratica del certificato: dipende dall'ente che lo richiede. Come afferma il Consiglio d'Europa, "Ogni paese è libero di decidere il proprio sistema di valutazione e certificazione da utilizzare nel proprio sistema educativo e riconosciuto nel settore pubblico". Non esiste inoltre alcuna certificazione o direttiva che garantisca il riconoscimento reciproco. Una persona che fa domanda per un lavoro o un posto all'università dovrebbe verificare cosa accetta l'istituzione in questione e scegliere un esame o una certificazione che sarà accettata dalla propria istituzione.
Fonti ufficiali
- Council of Europe, The CEFR Levels (coe.int)
- Council of Europe, Global scale (coe.int)
- Council of Europe, Reference Level Descriptions (language by language) (coe.int)
- Europass, What is the Common European Framework for Languages (europass.europa.eu)
- European Commission, Step by step: Using the CEFR in the classroom (school-education.ec.europa.eu)
Le regole, le soglie e gli importi possono cambiare: prima di decidere verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente competente.



