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Istruzione

Espansione del Quadro degli Aiuti di Stato per il Green Deal Industriale suscita preoccupazioni

20 ottobre 2026

Il Quadro degli Aiuti di Stato per il Green Deal Industriale (CISAF) della Commissione Europea del giugno 2025 rappresenta un'estensione senza precedenti degli aiuti di stato tradizionalmente protetti, abilitando programmi su larga scala in cinque aree chiave: energie rinnovabili, temporaneo sollievo sulle bollette elettriche, decarbonizzazione industriale, produzione di tecnologie pulite e investimenti in progetti green.

BRUXELLES ESPANDE GLI AIUTI DI STATO PER L'INDUSTRIA ECOLOGICA

Il CISAF della Commissione Europea apre opportunità senza precedenti per sostenere con fondi pubblici la manifattura europea, ma nel cuore industriale italiano è acceso il dibattito se la discrezionalità nazionale sia eccessiva.

Le cinque aree prioritarie del CISAF sono:

- Sviluppo di energie rinnovabili

- Sostegno temporaneo ai prezzi dell'elettricità

- Decarbonizzazione degli impianti industriali esistenti

- Produzione di tecnologie pulite

- Investimenti in progetti sostenibili

«Il CISAF è cruciale per facilitare la transizione industriale verde nell'UE», dichiara il documento politico della Commissione. «Attua l'impegno del Green Deal a decarbonizzare l'economia con strumenti significativamente rafforzati e maggiore flessibilità nelle norme sugli aiuti di Stato».

Il quadro della Commissione delinea la logica delle cinque aree prioritarie, sostenendo che perseguono gli obiettivi del Green Deal. «Il CISAF veicolerà incentivi pubblici per avviare e mantenere nuove industrie nelle rinnovabili e nelle tecnologie pulite, accelerando la neutralità carbonica», spiega la normativa 2025.

Facilitare la spesa degli Stati Membri

Con il CISAF, i 27 Stati Membri ottengono maggiore flessibilità su vari meccanismi di sostegno, inclusi contributi diretti, vantaggi fiscali, prestiti agevolati, riduzioni di interessi e garanzie sui prestiti.

Rivedendo le Linee Guida sugli Aiuti di Stato 2022, il CISAF abbandona i requisiti storici per l'approvazione completa di iniziative infrastrutturali. I progetti pubblici in energie rinnovabili, cattura del carbonio e tecnologie pulite sono ora automaticamente compatibili col mercato unico. La Commissione interverrà solo in caso di gravi distorsioni concorrenziali.

«Sostengo le iniziative ambientali e gli investimenti, ma stiamo esagerando?», si chiede Mario Pozzi, AD del principale produttore siderurgico italiano Ilva Group. «I costi elettrici sono una voce importante nella produzione dell'acciaio, e ora molti Paesi possono scegliere di sovvenzionarli. Come garantire concorrenza equa? Come rimanere competitivi nel nostro mercato unico?».

Pozzi solleva dubbi legittimi. Il CISAF 2025 richiede solo che i sussidi statali promuovano l'