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	<title>delegazionepse.it &#187; adattamento marginale</title>
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		<title>L&#8217;economia in Italia ha bisogno di una rivoluzione</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jul 2013 07:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[la redazione di delegazionepse.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Mercati]]></category>
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		<description><![CDATA[Sentiamo ultimamente il premier Enrico Letta, coadiuvato dal ministro dell&#8217;economia Saccomanni, dire che l&#8217;uscita dal tunnel della crisi &#232; in procinto di arrivare: ancora pochi passi, o pochi mesi, e ne saremo fuori. Eppure sono quindici anni che, crisi a parte, l&#8217;economia del Belpaese non cresce, tuttalpi&#249; resta in una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_150" style="width: 292px" class="wp-caption alignleft"><a href="/wp-content/uploads/2013/08/wpid-rivoluzione.png" target="_blank" title="Rivoluzione - Foto di &copy; Pixel Embargo - Fotolia"><img class="size-medium wp-image-150" title="Rivoluzione - Foto di &copy; Pixel Embargo - Fotolia" src="/wp-content/uploads/2013/08/wpid-rivoluzione.png" alt="Rivoluzione - Foto di &copy; Pixel Embargo - Fotolia" width="282" height="282" /></a><p class="wp-caption-text">Rivoluzione - Foto di &copy; Pixel Embargo - Fotolia</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Sentiamo ultimamente il premier Enrico Letta, coadiuvato dal <a title="ministro dell'economia Saccomanni" href="http://www.treccani.it/enciclopedia/fabrizio-saccomanni/" target="_blank">ministro dell&#8217;economia Saccomanni</a>, dire che <strong>l&#8217;uscita dal tunnel della crisi &egrave; in procinto di arrivare</strong>: ancora pochi passi, o pochi mesi, e ne saremo fuori. Eppure sono quindici anni che, crisi a parte, l&#8217;economia del Belpaese non cresce, tuttalpi&ugrave; resta in una situazione di stallo. A nulla o quasi sono servite le manovre dei governi che si sono alternati sugli scranni del potere nel passato recente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci aiuta a comprendere meglio la situazione <strong>il concetto economico di adattamento marginale</strong>. Quando un fenomeno, in questo caso l&#8217;assenza di crescita del sistema produttivo, &egrave; causato da una rete interconnessa di fattori, &egrave; inutile intervenire con piccole modifiche, nonostante queste vadano nella giusta direzione: <strong>quel che serve &egrave; un piano globale che consideri tutti i fattori in gioco.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fino ad ora il modello italiano si &egrave; basato sulla <strong>conquista di nicchie di mercato</strong> con produzioni limitate e destinate a clientele specifiche. In questo modo in molti settori si &egrave; raggiunta l&#8217;eccellenza, grazie al lavoro specializzato di tante piccole e piccolissime imprese sparse per tutta la Penisola.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato unico europeo, e la moneta unica, hanno tuttavia portato scompiglio in questo paradigma, in quanto <strong>tra i Paesi membri dell&#8217;Unione ci sono sensibili differenze di produttivit&agrave;</strong>, che andrebbero colmate con costi e stipendi pi&ugrave; bassi. L&#8217;Italia accusa un grave deficit di produttivit&agrave; in rapporto ai Paesi pi&ugrave; avanzati sotto questo profilo come la Germania, e non ha compensato riducendo il costo del lavoro, che per le imprese rimane alto. Tutte le riforme hanno perci&ograve; considerato <strong>&ldquo;il costo del lavoro&rdquo;</strong> come il male assoluto da abbattere.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi italiana &egrave; prima di tutto la crisi di un modello industriale, per modificare il quale bisognerebbe agire con <strong>una vera e propria rivoluzione su tutti i fronti</strong>, dal sistema educativo alla finanza, dall&#8217;organizzazione del lavoro alla logistica.</p>
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