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	<title>delegazionepse.it &#187; Speciale UE</title>
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		<title>Emergenza giovani, la risposta dell&#8217;UE</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 09:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[la redazione di delegazionepse.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Speciale UE]]></category>
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		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
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		<description><![CDATA[I dati relativi alla disoccupazione in Italia continuano ad essere molto preoccupanti. Dall&#8217;ultima analisi Istat emerge che ad aprile scorso ci sono stati 18.000 occupati in meno rispetto al mese di marzo. I dati dal 1977 non erano stati cos&#236; alti. E considerando solo la disoccupazione giovanile la situazione &#232; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I dati relativi alla disoccupazione in Italia continuano ad essere molto preoccupanti. Dall&#8217;ultima analisi Istat emerge che ad aprile scorso ci sono stati 18.000 occupati in meno rispetto al mese di marzo. I dati dal 1977 non erano stati cos&igrave; alti. E considerando solo la disoccupazione giovanile la situazione &egrave; ancora pi&ugrave; allarmante. <strong>Per i giovani la disoccupazione vola sopra il 40% sfiorando il 42% nel trimestre</strong> per arrivare al picco del 52,8% per le giovani donne del Mezzogiorno.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_148" style="width: 342px" class="wp-caption alignright"><a href="/wp-content/uploads/2013/06/wpid-ue.png" target="_blank" title="UE - Foto di &copy; Jackin - Fotolia"><img class="size-medium wp-image-148" title="UE - Foto di &copy; Jackin - Fotolia" src="/wp-content/uploads/2013/06/wpid-ue.png" alt="UE - Foto di &copy; Jackin - Fotolia" width="332" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">UE - Foto di &copy; Jackin - Fotolia</p></div>Il nuovo Governo Letta ha gi&agrave; promesso di mettere in atto diverse riforme per aiutare i giovani e ha promesso di ridurre il numero di disoccupati in Italia. Anche Bruxelles ha un piano per&nbsp; aiutare il Paese ad affrontare il tema dell&#8217;emergenza lavoro e per ridare a tutti quei giovani disillusi nuove speranze nel futuro. A partire dal 2014 il nostro Paese potr&agrave; giocarsi ben quattro carte dell&#8217;Unione Europea. <strong>Per i prossimi sette anni la dote di partenza complessiva si aggira attorno ai 10 miliardi di euro.</strong> La somma messa a disposizione dall&#8217;UE per l&#8217;emergenza lavoro arriva principalmente dal <a title="Fondo sociale europeo" href="http://www.fondosocialeuropeo.it/fse.shtml" target="_blank">Fondo sociale europeo</a> con 9 miliardi. A questi 9 miliardi si aggiunger&agrave; un assegno tra i 400 e i 600 milioni per la <strong>Youth guarantee</strong>. Si tratta della risorsa pi&ugrave; a portata di mano lanciata dalla Commissione europea nel dicembre scorso. Per poter avere accesso ai fondi &egrave; necessario assicurare un&#8217;offerta di lavoro &ldquo;qualitativamente&rdquo; valida, uno stage o un contratto di apprendistato entro quattro mesi da quando i giovani hanno lasciato la scuola o sono rimasti senza lavoro. </p>
<p>Ancora per quest&#8217;anno dovremo cavarcela con i nostri soldi. I fondi saranno disponibili solo a partire dal 2014.</p>
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		<title>UE: situazione rifiuti</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 07:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[la redazione di delegazionepse.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Speciale UE]]></category>
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		<description><![CDATA[Sul fronte del riciclo l&#8217;Italia &#232; ancora molto indietro rispetto al resto d&#8217;Europa. Un italiano in media produce all&#8217;anno 535 chili pro capite, mentre un danese ne produce 718 chili a testa (i primi a livello europeo per produzione di rifiuti), ma tra i due Paesi c&#8217;&#232; una sostanziale differenza. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_136" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="/wp-content/uploads/2013/03/wpid-riciclo.png" target="_blank" title="riciclo - Foto di &copy; barbaliss - Fotolia"><img class="size-medium wp-image-136" title="riciclo - Foto di &copy; barbaliss - Fotolia" src="/wp-content/uploads/2013/03/wpid-riciclo.png" alt="riciclo - Foto di &copy; barbaliss - Fotolia" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">riciclo - Foto di &copy; barbaliss - Fotolia</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Sul fronte del riciclo l&#8217;Italia &egrave; ancora molto indietro rispetto al resto d&#8217;Europa. <strong>Un italiano in media produce all&#8217;anno 535 chili pro capite</strong>, mentre un danese ne produce 718 chili a testa (i primi a livello europeo per produzione di rifiuti), ma tra i due Paesi c&#8217;&egrave; una <strong>sostanziale differenza</strong>. Per la Danimarca come in tanti altri Paesi europei i rifiuti vengono considerati una risorsa e per la maggior parte trsaformati in qualcosa di utile, mentre in Italia non siamo ancora arrivati a questo punto. <strong>In Danimarca finisce in discarica soltanto il 3% dei rifiuti, mentre in Italia il 49%</strong>. Il dato italiano appare basso paragonato a quello della Romania, dove il 99% dei rifiuti finisce in discarica, ma molto alto paragonato a quello della Germania e del Belgio, dove &egrave; solo l&#8217;1% l&#8217;immondizia che finisce in discarica. <br />Dall&#8217;<strong>indagine Eurostat</strong>, l&#8217;ufficio di statistica Ue, &egrave; emerso che nel 2011 i<strong>n Italia solo il 34% di immondizia &egrave; stata riciclata o trasformata in compost, contro la media dell&#8217;Europa che si aggira attorno al 40%.</strong> <br />Anche sul fronte riciclo &egrave; la Germania a detenere il primato. <strong>In terra teutonica si ricicla e trasforma in compost il 63% dei rifiuti. Al secondo posto si &egrave; classificata l&#8217;Austria (62%), al terzo i Paesi Bassi (61%) ed al quarto il Belgio (57%)</strong>.<br />Il quadro disegnato da Eurostat rivela generalmente un trend positivo dato che negli ultimi dieci anni sono stati fatti in Europa passi da gigante.<strong> Nel 2001 si riciclava nel <a title="Vecchio Continente" href="http://gaianews.it/attualita/come-si-smaltiscono-i-rifiuti-nellunione-europea-36685.html#.UVGjnxlaFz8" target="_blank">Vecchio Continente</a> soltanto il 21%, mentre oggi &egrave; il 40%.</strong> <br /><strong>In Italia nel 2011 sono stati prodotti complessivamente 535 chili di rifiuti pro-capite. Il 49% dei ricicli e&#8217; stato conferito in discarica, il 17% negli inceneritori, il 21% riciclati, e il 13% trasformati in compost.</strong></p>
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